
Dove sei uomo
Dove sei uomo?
Dove hai nascosto
l’alba dell’anima?
in quale piega del tempo
è sepolta la tua forza?
Perché quel velo sul ventre
di tua madre in pena?
L’urlo della pioggia
che sgrava di radici la terra
e precipita giù, più giù,
fino all’utero estremo
non ferisce le tue orecchie?
Oh scellerato, non sai?
tuo figlio sarà orfano della bellezza!
Non tremerà con gli astri
nel velluto nero della notte,
non ci saranno al mattino
melodie di uccelli viaggiatori.
Nella pozza nera
galleggeranno scheletri di sirene.
Nei cieli opachi
volteggeranno le ombre
e tu colpevole ispiratore
piangerai lacrime di cristallo.